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Accordo di rinnovo del CCNL Imprese Artigiane e Piccole e Media imprese Industriali dell''Edilizia e Affini
Area: Contrattuale

In data 30 gennaio u.s. è stato sottoscritto a Roma il verbale di Accordo per il rinnovo del CCNL 24 gennaio 2014 per i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese industriali dell'edilizia e Affini. L'accordo prevede due tranches salariali di aumento dei minimi, che saranno erogate a marzo 2021 e a gennaio 2022 (per adeguare alcuni livelli); con il mese di febbraio 2020 vengono aggiornati i minimi contrattuali prevedendo l'assorbimento definitivo dell'AFAC.

Relativamente alla Previdenza Complementare, l'accordo di rinnovo prevede che il contributo contrattuale a Prevedi venga incrementato di euro 2,00 con riferimento al 1° livello, riparametrato per gli altri livelli come indicato nella tabella pubblicato nell'accordo di rinnovo.

L'accordo, infine, prevede la costituzione di due Commissioni Bilaterali, una denominata "Commissione Apprendistato e Specificità", che si occuperà  di redigere testi normativi e contrattuali su apprendistato e specificità  del comparto artigianato, l'altra, denominata "Commissione Revisione, Semplificazione e Armonizzazione normativa del CCNL", che si occuperà  della revisione generale dell'impianto contrattuale, adeguandolo agli accordi intervenuti dopo l'ultima stesura contrattuale del 2008.

Per consultare il testo dell'Accordo.
Legge di Bilancio 2020: Prorogato per un anno il pacchetto BONUS CASA e BONUS VERDE, introdotto il BONUS FACCIATE

La legge di Bilancio 2020, approvata in via definitiva dal Parlamento e pubblicata sulla GU Serie Generale n. 304 del 30-12-2019 - Suppl. Ordinario n. 45/L, ha prorogato a tutto il 2020 il pacchetto di incentivi conosciuto come Bonus Casa e Bonus Verde. Riassumiamo brevemente le principali agevolazioni previste:

Bonus Ristrutturazioni: è stata prorogata la detrazione fiscale del 50% per gli interventi di ristrutturazione delle abitazioni e delle parti comuni degli edifici condominiali, con una spesa massima di 96 mila euro;

Ecobonus: viene prorogata la detrazione per gli interventi di efficientamento energetico, pari al 50% per l'acquisto e installazione di finestre, caldaie a condensazione meno evolute, generatori e biomasse e schermature solari. L'Ecobonus ai condomini resta invariato fino al 2021. Rimane al 65% la detrazione per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza pari alla classe A e contestuale all'installazione di sistemi di termoregolazione evoluti.

Sismabonus: Restano invariate le condizioni già in essere relative al riconoscimento di una detrazione fiscale per le spese per la messa in sicurezza degli edifici residenziali e produttivi, effettuate fino al 31 dicembre 2021. Ricordiamo che la detrazione riguarda gli interventi di riduzione del rischio sismico di immobili ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3; tale detrazione può arrivare fino all'85% se gli interventi riguardano la riduzione del rischio sismico sulla parte comune degli edifici condominiali.

Bonus verde: viene prorogata la detrazione fiscale, pari al 36% e fino ad una spesa massima di 5 mila euro, per gli interventi di sistemazione del verde privato, ivi comprese le parti comuni condominiali. Tra le spese detraibili sono ricomprese anche quelle per la progettazione e la manutenzione connesse all'esecuzione degli interventi.

Bonus Mobili: viene confermata, fino al 31 dicembre 2020, la detrazione fiscale del 50% su una spesa massima di 10 mila euro, relativa all'acquisto di arredi ed elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

Bonus Facciate 2020: la legge di bilancio ha introdotto, per l'anno 2020, una detrazione dell'imposta lorda pari al 90%, per le spese documentate, sostenute nell'anno 2020, relative agli interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444. I benefici riguardano esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi.

Legge di Bilancio 2020: Incentivi per l'assunzione con apprendistato di primo livello
Area: Contrattuale

Tra le agevolazioni all'assunzione previste dalla legge di Bilancio 2020, rientra anche quella relativa all'inserimento in azienda di apprendisti di primo livello, c.d. "apprendistato duale". Nello specifico, la norma prevede che, al fine di promuovere l'occupazione giovanile, per l'anno 2020, per i contratti di apprendistato di primo livello per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, stipulati nell'anno 2020, è riconosciuto ai datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove uno sgravio contributivo del 100 per cento con riferimento alla contribuzione dovuta per i periodi contributivi maturati nei primi tre anni di contratto, fermo restando il livello di aliquota del 10 per cento per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al terzo.

Con riferimento a tale tipologia di contratto, ricordiamo che Edilcassa Veneto interviene con un contributo di € 200, maggiorato di € 50 nel caso in cui il tutor frequenti corsi di formazione, nel caso in cui le imprese si avvalgono, per la formazione interna, delle strutture formative, accreditate presso la Regione, promosse dalle associazioni provinciali/regionale dell'artigianato veneto

Report sull''andamento del settore Edilizia
Area: Ricerche
Nel terzo trimestre 2019, sulla base dell'indagine Veneto Congiuntura promossa da Edilcassa Veneto e Unioncamere del Veneto su un campione di 600 imprese, il fatturato delle imprese si presenta sostanzialmente in stallo con un lieve aumento pari allo 0,2%: questa situazione di stazionarietà, dopo alcuni trimestri di deboli variazioni positive, è confermata sia per le imprese non artigiane (+0,1%) che per quelle artigiane (+ 0,4% ).
L'attesa per l'avvio operativo della nuova legge regionale 14/2019, che ha di fatto stabilizzato l'ex "piano casa" e che punta sulla riqualificazione urbana e territoriale attraverso l'uso dei crediti edilizi, non ha giovato al consolidamento della ripresa.
Sotto il profilo dimensionale la dinamica è positiva sia per le grandi imprese (+0,5% da 10 addetti e più), che per le medie imprese (+0,3% da 6 a 9 addetti), mentre è stazionaria per le imprese di piccola dimensione (-0,1% da 1 a 5 dipendenti). La dinamica occupazionale registra un leggero aumento pari allo 0,7%, dovuto esclusivamente ad un'elevata dinamica di crescita delle imprese non artigiane.
Gli ordinativi mostrano una dinamica ancora in crescita, con un + 0,6% rispetto allo stesso trimestre dell'anno scorso, ascrivibile principalmente alle imprese artigiane (+0,7%). Sotto il profilo dimensionale la maggiore variazione positiva è registrata dalle imprese di grandi dimensioni (+0,9%), sotto la media regionale invece quelle di piccole e medie dimensioni, con variazioni rispettivamente del +0,4 e +0,1%. A livello territoriale le variazioni più significative si sono registrate nelle province di Treviso (+0,8%), seguono Vicenza e Belluno (entrambe +0,5%), mentre nelle altre province venete la variazione si attesta attorno alla media regionale; fatta eccezione per la provincia di Padova, che ha evidenziato una dinamica del fatturato di segno negativo (-0,5%).
Per l'analisi dettagliata consulta il report.
Contributo Edilcassa per calamità atmosferiche
Area: Prestazioni

Edilcassa Veneto, viste le ultime eccezionali calamità atmosferiche che hanno colpito in maniera particolare il territorio di Venezia mette a disposizione un contributo pari al 50% delle spese sostenute, nel limite massimo di € 5.000 per le imprese e di € 1.500 per i dipendenti, per i danni subiti su beni immobili e mobili nella sede dell'impresa o altre unità  periferiche della stessa, nonchè nei cantieri in essere al momento dell'evento o nel comune di residenza per i dipendenti.

Al fine di beneficiare del contributo, le imprese e i dipendenti iscritti ad Edilcassa Veneto dovranno inoltrare la richiesta utilizzando i relativi modelli scaricabili ai seguenti link:

A tali modelli andrà allegata copia della richiesta di contributo presentata al Comune in cui si è verificato l'evento, indicando la relativa stima dei danni.

La richiesta di contributo dovrà pervenire ad Edilcassa Veneto entro i 60 gg successivi alla data di presentazione della domanda di contributo al Comune interessato.

Ai fini della liquidazione delle domande, si terrà conto della data di ricevimento della documentazione richiesta.

Si precisa che il contributo verrà erogato alle imprese in regola con i versamenti a Edilcassa Veneto; nel caso l'impresa non fosse regolare, per avere diritto al contributo la stessa dovrà regolarizzarsi entro tre mesi dalla data di presentazione della domanda

Per quanto riguarda le imprese che nell'ultimo anno edile (periodo ottobre 2018 - settembre 2019) hanno sospeso e riattivato l'attività con dipendenti, per avere diritto al contributo devono garantire una copertura contributiva pari ad almeno 9 mensilità su 12.

Per ulteriori informazioni potete contattare la segreteria di Edilcassa Veneto.

Confermato l'obbligo di iscrizione alle Casse Edili
e il rispetto dei CCNL sottoscritti dalle Organizzazioni

L'Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la circolare n. 9 del 10 settembre 2019 torna sulla questione del riconoscimento dei benefici contributivi e normativi in relazione al rispetto della contrattazione collettiva da parte del datore di lavoro. Chiarisce l'Ispettorato che per poter godere delle agevolazioni contributive e normative, il datore di lavoro deve garantire ai propri dipendenti l'applicazione di un trattamento economico e normativo uguale, se non migliorativo, rispetto a quello previsto dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Viene inoltre ribadito che solo i contratti sottoscritti dalle Organizzazioni che rispettano il requisito della maggiore rappresentatività in termini comparativi a livello nazionale, possono usufruire delle prerogative che la Legge riserva alla contrattazione collettiva; nello specifico si fa riferimento alla possibilità riconosciuta ai contratti collettivi di:

  • disciplinare aspetti legati alle tipologie contrattuali - art. 51 del D.Lgs. n. 81/2015;
  • integrare o derogare alla disciplina del D.Lgs. n. 66/2003 in materia di tempi di lavoro;
  • sottoscrivere i c.d. "contratti di prossimità" di cui all'art. 8 del D.L. n. 138/2011;
  • costituire enti bilaterali - accezione nella quale rientrano anche le Casse edili - che possano svolgere le funzioni assegnate dal'art. 2, comma 1 lett. h), del D.Lgs. n. 276/2003

Con riferimento agli Enti Bilaterali, in particolare alle Casse Edili, il Ministero coglie altresì l'occasione per ricordare che nulla è cambiato in ordine a quanto già  chiarito in precedenza in ordine agli obblighi di applicazione del contratto collettivo dell'edilizia per le imprese operanti nel settore ed ai connessi obblighi di iscrizione alla Cassa edile (v. ad es. ML interpello n. 56/2008, interpello n. 18/2012, nota prot. n. 10565 del 1° luglio 2015), nei confronti della quale l'assenza dei versamenti comporta peraltro una situazione di irregolarità  contributiva che impedisce il rilascio del DURC e, conseguentemente, il godimento dei benefici "normativi e contributivi" secondo quanto stabilito dal medesimo art. 1, comma 1175, L. n. 296/2006.