Ultime Novità

Report sull''andamento del settore Edilizia
Area: Ricerche
Nel terzo trimestre 2019, sulla base dell'indagine Veneto Congiuntura promossa da Edilcassa Veneto e Unioncamere del Veneto su un campione di 600 imprese, il fatturato delle imprese si presenta sostanzialmente in stallo con un lieve aumento pari allo 0,2%: questa situazione di stazionarietà, dopo alcuni trimestri di deboli variazioni positive, è confermata sia per le imprese non artigiane (+0,1%) che per quelle artigiane (+ 0,4% ).
L'attesa per l'avvio operativo della nuova legge regionale 14/2019, che ha di fatto stabilizzato l'ex "piano casa" e che punta sulla riqualificazione urbana e territoriale attraverso l'uso dei crediti edilizi, non ha giovato al consolidamento della ripresa.
Sotto il profilo dimensionale la dinamica è positiva sia per le grandi imprese (+0,5% da 10 addetti e più), che per le medie imprese (+0,3% da 6 a 9 addetti), mentre è stazionaria per le imprese di piccola dimensione (-0,1% da 1 a 5 dipendenti). La dinamica occupazionale registra un leggero aumento pari allo 0,7%, dovuto esclusivamente ad un'elevata dinamica di crescita delle imprese non artigiane.
Gli ordinativi mostrano una dinamica ancora in crescita, con un + 0,6% rispetto allo stesso trimestre dell'anno scorso, ascrivibile principalmente alle imprese artigiane (+0,7%). Sotto il profilo dimensionale la maggiore variazione positiva è registrata dalle imprese di grandi dimensioni (+0,9%), sotto la media regionale invece quelle di piccole e medie dimensioni, con variazioni rispettivamente del +0,4 e +0,1%. A livello territoriale le variazioni più significative si sono registrate nelle province di Treviso (+0,8%), seguono Vicenza e Belluno (entrambe +0,5%), mentre nelle altre province venete la variazione si attesta attorno alla media regionale; fatta eccezione per la provincia di Padova, che ha evidenziato una dinamica del fatturato di segno negativo (-0,5%).
Per l'analisi dettagliata consulta il report.
Contributo Edilcassa per calamità atmosferiche
Area: Prestazioni

Edilcassa Veneto, viste le ultime eccezionali calamità atmosferiche che hanno colpito in maniera particolare il territorio di Venezia mette a disposizione un contributo pari al 50% delle spese sostenute, nel limite massimo di € 5.000 per le imprese e di € 1.500 per i dipendenti, per i danni subiti su beni immobili e mobili nella sede dell'impresa o altre unità  periferiche della stessa, nonchè nei cantieri in essere al momento dell'evento o nel comune di residenza per i dipendenti.

Al fine di beneficiare del contributo, le imprese e i dipendenti iscritti ad Edilcassa Veneto dovranno inoltrare la richiesta utilizzando i relativi modelli scaricabili ai seguenti link:

A tali modelli andrà allegata copia della richiesta di contributo presentata al Comune in cui si è verificato l'evento, indicando la relativa stima dei danni.

La richiesta di contributo dovrà pervenire ad Edilcassa Veneto entro i 60 gg successivi alla data di presentazione della domanda di contributo al Comune interessato.

Ai fini della liquidazione delle domande, si terrà conto della data di ricevimento della documentazione richiesta.

Per ulteriori informazioni potete contattare la segreteria di Edilcassa Veneto.

RIDUZIONE CONTRIBUTIVA SETTORE EDILIZIA PER L’ANNO 2019
Area: Contrattuale
È stato pubblicato, in data 4 novembre 2019, il Decreto Direttoriale del 24 settembre 2019 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, che individua, per l'anno 2019, nella misura dell'11,50%, la riduzione dei contributi previdenziali ed assistenziali in favore dei datori di lavoro del settore edile, così come previsto dall'art. 29, comma 2, del decreto legge n. 244/1995, Ricordiamo che il beneficio consiste in una riduzione sui contributi dovuti per le assicurazioni sociali diverse da quella pensionistica e si applica ai soli operai occupati 40 ore a settimana. Non spetta, quindi, per i lavoratori a tempo parziale. Sono interessati alla riduzione i datori di lavoro classificati nel settore industria con i codici statistici contributivi da 11301 a 11305 e nel settore artigianato con i codici statistici contributivi da 41301 a 41305, nonché caratterizzati dai codici Ateco 2007 da 412000 a 439909
Confermato l'obbligo di iscrizione alle Casse Edili
e il rispetto dei CCNL sottoscritti dalle Organizzazioni

L'Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la circolare n. 9 del 10 settembre 2019 torna sulla questione del riconoscimento dei benefici contributivi e normativi in relazione al rispetto della contrattazione collettiva da parte del datore di lavoro. Chiarisce l'Ispettorato che per poter godere delle agevolazioni contributive e normative, il datore di lavoro deve garantire ai propri dipendenti l'applicazione di un trattamento economico e normativo uguale, se non migliorativo, rispetto a quello previsto dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Viene inoltre ribadito che solo i contratti sottoscritti dalle Organizzazioni che rispettano il requisito della maggiore rappresentatività in termini comparativi a livello nazionale, possono usufruire delle prerogative che la Legge riserva alla contrattazione collettiva; nello specifico si fa riferimento alla possibilità riconosciuta ai contratti collettivi di:

  • disciplinare aspetti legati alle tipologie contrattuali - art. 51 del D.Lgs. n. 81/2015;
  • integrare o derogare alla disciplina del D.Lgs. n. 66/2003 in materia di tempi di lavoro;
  • sottoscrivere i c.d. "contratti di prossimità" di cui all'art. 8 del D.L. n. 138/2011;
  • costituire enti bilaterali - accezione nella quale rientrano anche le Casse edili - che possano svolgere le funzioni assegnate dal'art. 2, comma 1 lett. h), del D.Lgs. n. 276/2003

Con riferimento agli Enti Bilaterali, in particolare alle Casse Edili, il Ministero coglie altresì l'occasione per ricordare che nulla è cambiato in ordine a quanto già  chiarito in precedenza in ordine agli obblighi di applicazione del contratto collettivo dell'edilizia per le imprese operanti nel settore ed ai connessi obblighi di iscrizione alla Cassa edile (v. ad es. ML interpello n. 56/2008, interpello n. 18/2012, nota prot. n. 10565 del 1° luglio 2015), nei confronti della quale l'assenza dei versamenti comporta peraltro una situazione di irregolarità  contributiva che impedisce il rilascio del DURC e, conseguentemente, il godimento dei benefici "normativi e contributivi" secondo quanto stabilito dal medesimo art. 1, comma 1175, L. n. 296/2006.

Applicazione Accordo 31 Gennaio 2019
Area: Contrattuale

!! Attenzione !!

A partire dalle denunce relative al cedolino del mese di Marzo 2019 Edilcassa procederà all'applicazione delle aliquote contributive previste dall'Accordo nazionale del 31 Gennaio 2019.

Il recupero delle contribuzioni relative al “contributo aggiuntivo di dotazione”, previsto dal citato accordo, sarà effettuato nelle mensilità di Marzo, Aprile e Maggio 2019.

Relativamente alle contribuzioni dei mesi di Gennaio e Febbraio 2019 sarà effettuato il recupero nelle mensilità di Giugno e Luglio 2019.

Per maggiori informazioni, vi invitiamo a leggere la circolare 03/2019.
Legge di Bilancio 2019: Prorogato per un anno il pacchetto BONUS CASA e BONUS VERDE

La legge di Bilancio 2019, approvata in via definitiva dal Parlamento e pubblicata sulla GU Serie Generale n. 302 del 31-12-2018 - Suppl. Ordinario n. 62 G.U, ha prorogato a tutto il 2019 il pacchetto di incentivi conosciuto come Bonus Casa e Bonus Verde. Riassumiamo brevemente le principali agevolazioni previste:

Bonus Ristrutturazioni: è stata prorogata la detrazione fiscale del 50% per gli interventi di ristrutturazione delle abitazioni e delle parti comuni degli edifici condominiali, con una spesa massima di 96 mila euro;

Ecobonus: viene prorogata la detrazione per gli interventi di efficientamento energetico, pari al 50% per l'acquisto e installazione di finestre, caldaie a condensazione meno evolute, generatori e biomasse e schermature solari. L'Ecobonus ai condomini resta invariato fino al 2021. Rimane al 65% la detrazione per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza pari alla classe A e contestuale all'installazione di sistemi di termoregolazione evoluti.

Sismabonus: Restano invariate le condizioni già in essere relative al riconoscimento di una detrazione fiscale per le spese per la messa in sicurezza degli edifici residenziali e produttivi, effettuate fino al 31 dicembre 2021. Ricordiamo che la detrazione riguarda gli interventi di riduzione del rischio sismico di immobili ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3; tale detrazione può arrivare fino all'85% se gli interventi riguardano la riduzione del rischio sismico sulla parte comune degli edifici condominiali.

Bonus verde: viene prorogata la detrazione fiscale, pari al 36% e fino ad una spesa massima di 5 mila euro, per gli interventi di sistemazione del verde privato, ivi comprese le parti comuni condominiali. Tra le spese detraibili sono ricomprese anche quelle per la progettazione e la manutenzione connesse all'esecuzione degli interventi.

Bonus Mobili: viene confermata, fino al 31 dicembre 2019, la detrazione fiscale del 50% su una spesa massima di 10 mila euro, relativa all'acquisto di arredi ed elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.