Ultime Novità

Confermato l'obbligo di iscrizione alle Casse Edili
e il rispetto dei CCNL sottoscritti dalle Organizzazioni

L'Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la circolare n. 9 del 10 settembre 2019 torna sulla questione del riconoscimento dei benefici contributivi e normativi in relazione al rispetto della contrattazione collettiva da parte del datore di lavoro. Chiarisce l'Ispettorato che per poter godere delle agevolazioni contributive e normative, il datore di lavoro deve garantire ai propri dipendenti l'applicazione di un trattamento economico e normativo uguale, se non migliorativo, rispetto a quello previsto dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Viene inoltre ribadito che solo i contratti sottoscritti dalle Organizzazioni che rispettano il requisito della maggiore rappresentatività in termini comparativi a livello nazionale, possono usufruire delle prerogative che la Legge riserva alla contrattazione collettiva; nello specifico si fa riferimento alla possibilità riconosciuta ai contratti collettivi di:

  • disciplinare aspetti legati alle tipologie contrattuali - art. 51 del D.Lgs. n. 81/2015;
  • integrare o derogare alla disciplina del D.Lgs. n. 66/2003 in materia di tempi di lavoro;
  • sottoscrivere i c.d. "contratti di prossimità" di cui all'art. 8 del D.L. n. 138/2011;
  • costituire enti bilaterali - accezione nella quale rientrano anche le Casse edili - che possano svolgere le funzioni assegnate dal'art. 2, comma 1 lett. h), del D.Lgs. n. 276/2003

Con riferimento agli Enti Bilaterali, in particolare alle Casse Edili, il Ministero coglie altresì l'occasione per ricordare che nulla è cambiato in ordine a quanto già  chiarito in precedenza in ordine agli obblighi di applicazione del contratto collettivo dell'edilizia per le imprese operanti nel settore ed ai connessi obblighi di iscrizione alla Cassa edile (v. ad es. ML interpello n. 56/2008, interpello n. 18/2012, nota prot. n. 10565 del 1° luglio 2015), nei confronti della quale l'assenza dei versamenti comporta peraltro una situazione di irregolarità  contributiva che impedisce il rilascio del DURC e, conseguentemente, il godimento dei benefici "normativi e contributivi" secondo quanto stabilito dal medesimo art. 1, comma 1175, L. n. 296/2006.

Report sull'andamento del settore Edilizia
Area: Ricerche
Nel secondo trimestre 2019, sulla base dell'indagine Veneto Congiuntura promossa da Edilcassa Veneto e Unioncamere del Veneto su un campione di 600 imprese, il fatturato delle imprese di costruzioni ha segnato un aumento pari allo 0,9% 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2018: la crescita è trainata dal + 1,3% delle imprese non artigiane e dal + 0,5% di quelle artigiane. È significativo che l'incremento avvenga in una fase di avvio di una legge regionale molto importante per il settore, la LR 14/2019 (che diventerà operativa a settembre), che stabilizza il "piano casa" e punta sulla riqualificazione urbana e territoriale attraverso l'uso dei crediti edilizi, in particolare quelli da rinaturalizzazione, ovvero da demolizione e riconversione in aree verdi di parti di territorio in cui si trovano edifici abbandonati e inutilizzati. Sotto il profilo dimensionale si è evidenziata una dinamica positiva per le medie e grandi imprese, mentre si registrata una sostanziale stazionarietà per le imprese di piccola dimensione. Si conferma la contrazione dell'occupazione (-0,3%) rispetto al trimestre precedente: per le imprese artigiane continua la tendenza negativa dei trimestri precedenti (-2,9% ) mentre per le imprese non artigiane continua il trend positivo (+2,4%). A livello dimensionale si registra un + 3,1% per le imprese di grandi dimensioni (da 10 dipendenti in su, un + 1% per quelle di media dimensione (da 6 a 9 dipendenti) mentre hanno segnato una forte flessione (- 4,5%) le imprese di piccola dimensione. Gli ordinativi mostrano una dinamica di leggera crescita, registrando un + 0,9% rispetto allo stesso trimestre dell'anno scorso, ascrivibile alle imprese artigiane (+0,5%) e a quelle non artigiane (+1,3%). Positive, infine, sono le previsioni per il prossimo trimetre, relativamente al fatturato e agli ordinativi.
Per l'analisi dettagliata consulta il report.
Applicazione Accordo 31 Gennaio 2019
Area: Contrattuale

!! Attenzione !!

A partire dalle denunce relative al cedolino del mese di Marzo 2019 Edilcassa procederà all'applicazione delle aliquote contributive previste dall'Accordo nazionale del 31 Gennaio 2019.

Il recupero delle contribuzioni relative al “contributo aggiuntivo di dotazione”, previsto dal citato accordo, sarà effettuato nelle mensilità di Marzo, Aprile e Maggio 2019.

Relativamente alle contribuzioni dei mesi di Gennaio e Febbraio 2019 sarà effettuato il recupero nelle mensilità di Giugno e Luglio 2019.

Per maggiori informazioni, vi invitiamo a leggere la circolare 03/2019.
Legge di Bilancio 2019: Prorogato per un anno il pacchetto BONUS CASA e BONUS VERDE

La legge di Bilancio 2019, approvata in via definitiva dal Parlamento e pubblicata sulla GU Serie Generale n. 302 del 31-12-2018 - Suppl. Ordinario n. 62 G.U, ha prorogato a tutto il 2019 il pacchetto di incentivi conosciuto come Bonus Casa e Bonus Verde. Riassumiamo brevemente le principali agevolazioni previste:

Bonus Ristrutturazioni: è stata prorogata la detrazione fiscale del 50% per gli interventi di ristrutturazione delle abitazioni e delle parti comuni degli edifici condominiali, con una spesa massima di 96 mila euro;

Ecobonus: viene prorogata la detrazione per gli interventi di efficientamento energetico, pari al 50% per l'acquisto e installazione di finestre, caldaie a condensazione meno evolute, generatori e biomasse e schermature solari. L'Ecobonus ai condomini resta invariato fino al 2021. Rimane al 65% la detrazione per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza pari alla classe A e contestuale all'installazione di sistemi di termoregolazione evoluti.

Sismabonus: Restano invariate le condizioni già in essere relative al riconoscimento di una detrazione fiscale per le spese per la messa in sicurezza degli edifici residenziali e produttivi, effettuate fino al 31 dicembre 2021. Ricordiamo che la detrazione riguarda gli interventi di riduzione del rischio sismico di immobili ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3; tale detrazione può arrivare fino all'85% se gli interventi riguardano la riduzione del rischio sismico sulla parte comune degli edifici condominiali.

Bonus verde: viene prorogata la detrazione fiscale, pari al 36% e fino ad una spesa massima di 5 mila euro, per gli interventi di sistemazione del verde privato, ivi comprese le parti comuni condominiali. Tra le spese detraibili sono ricomprese anche quelle per la progettazione e la manutenzione connesse all'esecuzione degli interventi.

Bonus Mobili: viene confermata, fino al 31 dicembre 2019, la detrazione fiscale del 50% su una spesa massima di 10 mila euro, relativa all'acquisto di arredi ed elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.